Il pavimento del proprio bagno è probabilmente più pulito dello spazzolino da denti. È l’inquietante conclusione cui giunge uno studio dell’Università di Manchester, secondo cui oltre 10 milioni di batteri, compresi i temibili Escherichia coli e lo stafilococco, popolano la superficie del nostro spazzolino.
Lo strumento che utilizziamo per pulire ogni giorno i denti si contamina attraverso gli schizzi d’acqua sporca che produciamo quando ci laviamo le mani, oppure venendo a contatto con i batteri che provengono dal WC che rimane aperto. Inoltre, le correnti d’aria possono veicolare altri batteri depositati sul pavimento dalle scarpe.
Anche lo stesso dentifricio può essere fonte di contagio, se ad esempio appoggiamo il tubetto sulla sua superficie. Gli stessi spazzolini che vengono a contatto fra di loro possono essere un’altra fonte di trasmissione dei batteri.
Nel caso in cui lo spazzolino cadesse a terra, poi, la miglior cosa da fare è uscire di casa e comprarsene un altro. Bastano infatti pochi secondi ai batteri per “invadere” letteralmente la superficie dello spazzolino. Secondo gli esperti, comunque, l’ideale sarebbe cambiare lo spazzolino ogni tre mesi al massimo.
Una possibile contromisura per ridurre l’impatto batterico è l’immersione dello spazzolino nell’acqua ossigenata.

logo MILIONI DI BATTERI SULLO SPAZZOLINO – FONTE: ITALIASALUTE.IT – ARTICOLO DI ANDREA SPERELLI

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