Che cos’è un’afta orale?

La stomatite aftosa ricorrente (SAR) è la malattia ulcerativa più frequente della mucosa orale.

Le afte spesso iniziano con una sensazione di bruciore o pizzicore sul sito della futura afta. Entro qualche giorno, essa svilupperà un’area rossa o una bolla, che precedono una piccola ulcera aperta.

Essa appare come un’apertura di forma ovale o, a volte, affusolata e colore bianco-giallastro, circondata da un anello rosso e infiammato.

La prevalenza nella popolazione varia, tra il 2 e il 65% con una media del 20%. Dai dati della letteratura sembra che vi sia un numero maggiore di casi nel sesso femminile e nei bambini.

Nei bambini le ulcerazioni nel 35-40% dei casi, si possono sviluppare a partire già dai 3-5 anni.

Si distinguono tre aspetti clinici principali della SAR: le afte minori, le afte maggiori e le afte erpetiformi.

Le afte minori (diametro inferiore a 1 cm) sono le più frequenti (80% dei casi) e mostrano una preferenza per le zone di mucosa non cheratinizzata.

Le afte maggiori (diametro superiore a 1 cm) hanno un decorso clinico più prolungato rispetto alle afte minori.

Le afte erpetiformi (così denominate per la loro rassomiglianza alle ulcere erpetiche) appaiono come gruppi numerosi di ulcerazioni puntiformi. Quest’ultimo tipo di aftosi ha una maggiore predilezione per il sesso femminile e per l’età adulta.

La gran parte delle ulcere possono decorrere da 1 a 4 settimane, e possono causare un dolore circoscritto e molto intenso per l’intera durata del processo di guarigione, oltre a un senso di spossatezza e malessere come se si avesse la febbre. Talvolta può rimanere un alone rosato o un segno per diverse settimane dopo la scomparsa dell’afta.

Le ulcere si presentano a livello della mucosa orale, in particolar modo della bocca, della lingua (escluso il dorso), delle labbra e delle pieghe muco-labiali e muco-boccali.

Distinguere l’afta dall’herpes labiale in base alla localizzazione

Afta: superficie interna delle labbra e delle guance, margine e superficie inferiore della lingua, pavimento della bocca, palato molle, ecc.

Herpes: bordo esterno delle labbra, raramente gengive e palato duro, accompagnato da prurito e piccole, vescicole a grappolo. È inoltre importante ricordare che l’herpes è causato da un virus e, a differenza delle afte, è quindi contagioso.

È importante sapere che:

– Le afte non sanguinano mai.

– Non vanno schiacciate perché se ne ritarda la guarigione.

– Non mangiare cibi piccanti, troppo caldi o troppo freddi e non bere alcolici: sono tuttecose che irritano maggiormente la lesione e almeno nella fase acuta vanno evitate.

– Non consumare alimenti come cioccolato, kiwi, frutta secca, fragola, pomodoro, formaggio, che possono provocare allergie da contatto, provocando in più crisi di prurito.

– Alcune ulcere del cavo orale si associano o sono segni di condizioni e malattie sistemiche ma che la stragrande maggioranza delle lesioni orali rappresenta solo un problema locale.

– Distinguere correttamente il tipo di lesione e individuare eventuali cause o fattori predisponenti può essere di aiuto per trovare la soluzione e il trattamento più adeguato.

– Le afte non sono contagiose.

Cosa causa le afte orali

Le cause delle afte orali sono ad oggi poco chiare. Si pensa che alla base ci siano meccanismi che coinvolgono le difese immunitarie.

Per le forme ricorrenti è nota una certa familiarità (molti soggetti con SAR hanno parenti stretti con il medesimo disturbo) e molti fattori sono stati indicati come predisponenti o scatenanti la formazione delle afte. Un fattore predisponente rilevante è rappresentato dall’immunodepressione causata da HIV, in questi pazienti si osservano delle forme gravi e persistenti di SAR.

In alcuni pazienti un fattore che predispone allo sviluppo della SAR è la cessazione del fumo di sigaretta. Quest’ultimo, determinando una sorta di ipercheratinizzazione dell’epitelio mucoso, dà una sorta di protezione contro le afte. Nella genesi della SAR gioca un certo ruolo anche il trauma dei tessuti orali. Molto frequente nei portatori di ortodonzie fisse.

Principali fattori che favoriscono la comparsa di afte

Tra i fattori predisponenti alla stomatite aftosa ricorrente vi sono: la familiarità, i traumi (ad esempio morsicature, bevande molto calde, apparecchi ortodontici), fattori emotivi(lo stress e l’ansia giocano un forte ruolo), la depressione, una dieta non equilibrata(ad esempio uno scarso apporto di vitamine, ferro e zinco), l’intolleranza per particolari farmaci o alimenti come cioccolato, caffè, arachidi, mandorle, cereali, fragole, formaggi, pomodori, farina di grano duro (con glutine)o conservanti, sensibilità ai tensioattivi contenuti in alcuni dentifrici e saponi, in particolare il laurisolfato di sodio (SLS, SDS).

Se soffrite pesantemente di afte, fate il test per la celiachia!

Il 29 marzo 2014 e stato pubblicato uno studio del Dipartimento di Gastroenterologia dell’Università Nanjing in Cina secondo il quale l’infezione da helicobacter pylori è associata ad un aumentato rischio di SAR.

Di conseguenza l’eradicazione di helicobacter pylori nello stomaco può promuovere il sollievo dei sintomi SAR e la guarigione delle ulcere orali, e anche prevenire il verificarsi della SAR.

Rimedi per le afte

Solitamente la cicatrizzazione delle afte e la riepitelizzazione avvengono spontaneamente e naturalmente in circa 10-15 giorni.

Esistono diversi rimedi che hanno l’obiettivo di accelerare il processo curativo e riparatorio delle afte.

Intervieni sulla dieta perché a scatenare le piccole ulcerazioni possono essere le carenze di vitamine, acido folico e ferro. Scegli piatti freschi, mangia un paio di volte alla settimana carne rossa alternata a pesce, uova e formaggi e abbonda con frutta e verdure a foglia verde, come spinaci e lattuga. Integra la dieta con ferro, vitamina B12 e C. Inoltre si sono mostrati utili i fermenti lattici vivi, che regolarizzano l’equilibrio intestinale e aiutano a contrastare un eventuale abbassamento delle difese immunitarie.

Studi provenienti dall’Università di Odontoiatria Egiziana, riferiscano che l’assunzione giornaliera di omega3 riduce la formazione di afte, la durata, e il livello del dolore provocato dalle ulcere. Può essere utile ricorrere a collutori naturali per ridurre il dolore.

Fai sciacqui con venti gocce di tintura madre di calendula, nota per l’azione antinfiammatoria e cicatrizzante, sciolte in mezzo bicchiere d’acqua tiepida.

Hanno funzione antinfiammatoria anche la malva (decotto preparato facendo bollire 50 g. di fiori in un litro d’acqua) e la propoli (in spray), che ritarda anche le ricadute.

Utile anche l’olio essenziale di Tea-tree, pianta usata dagli aborigeni australiani per le proprietà antisettiche.

Fai sciacqui con 4/5 gocce di olio essenziale in un bicchiere d’acqua. In farmacia o in erboristeria, trovi numerosi rimedi per le afte in forma gel, spray, collutori, o pratici cerotti bioadesivi autodissolventi, applicato sull’afta, si trasforma in uno strato gelatinoso che favorisce la guarigione e attenua il dolore. Sono prodotti a base di aloe vera che è antinfiammatoria e lenitiva, acido ialuronico, in particolare formulazione simile a quello della mucosa orale, che permette di formare una barriera protettiva che isola la lesione, evitando il contatto con lingua, saliva e cibo.

Dall’università di Turca di Otorinolaringoiatria, proviene uno studio nel quale vengono trattate le ulcere provocate dalla SAR con nitrato d’argento. Questo farmaco sembra essere molto efficace nel togliere il dolore provocato dalle ulcere e nella riduzione dei tempi di guarigione.

by Mario Di Paola