La necessità di trovare agenti di prevenzione della carie sempre più sicuri ed efficaci per i bambini e gli adulti è sempre maggiore. La principale causa di carie nei bambini è la colonizzazione del loro cavo orale da parte dei batteri cariogeni, principalmente lo Streptococcus mutans e Streptococcus sobrinus. [Law 2007] . I bambini che sviluppano maggiormente carie presentano, rispetto ai bambini privi di carie, una più elevata concentrazione di streptococchi mutans (Plonka 2013) e in età precoce. Anche un altro battere, il Lactobacillusè associato alla progressione della carie per la sua caratteristica acida e le sue proprietà acidogene. Numerosi agenti antisettici sono potenzialmente disponibili in commercio per ridurre la contaminazione orale da batteri cariogeni. Gli antisettici orali più comuni che sono impiegati per l’igiene orale sono:

– La clorexidina,

– Lo iodopovidone,

– Il cetilpiridinio cloruro

– L’ipoclorito di sodio

– vari oli essenziali.

Clorexidina è un potente agente antisettico idrofilo che riduce la formazione di placca e selettivamente inibisce la crescita di microrganismi cariogeni Gram-positivi, tra cui S. mutans e alcune specie di Lactobacillus. A basse concentrazioni (<1%) la clorexidina è batteriostatico e ad alte concentrazioni (> 1% ), è battericida causando la precipitazione del citoplasma intracellulare. Essa impedisce inoltre l’azione della glicosiltransferase, impedendo così l’adesione dei batteri alla superficie del dente (Ribeiro 2007).

Lo iodopovidone è un antisettico con molti usi in medicina e odontoiatria e principalmente viene usato per ridurre la contaminazione batterica prima, durante e dopo la chirurgia odontoiatrica. [Tam 2006]. Il complesso di iodio con polivinilpirrolidone viene usato per minimizzare la colorazione e l’irritazione dello iodio, nonché per aumentare la sua solubilità in acqua. Numerosi studi hanno riferito che questo agente riduce la conta di streptococchi mutans nei bambini ad alto rischio di carie.

Il cetilpiridinio cloruro è un composto di ammonio quaternario antisettico con alta affinità per i batteri Gram-positivi come streptococchi mutans. Come la clorexidina, il cetilpiridinio cloruro ha un’alta affinità di legame per le pareti cellulari batteriche a carica negativa. Essa provoca la rottura della membrana, la fuoriuscita di componenti citoplasmatici e l’inibizione del metabolismo e della proliferazione. Nei biofilm dentali, previene l’aggregazione cellulare e la maturazione della placca. [Ayad 2011, Williams 2011].

Gli oli essenziali contenuti in collutori, come Listerine (Johnson & Johnson Pty Ltd, Melbourne Australia) possono permeare attraverso i biofilm dentali, distruggere le pareti delle cellule batteriche, inibire l’attività enzimatica, e prevenire l’aggregazione e la proliferazione batterica. [Ouhayoun 2003] .

Ma qual è il collutorio più efficace contro i maggiori batteri patogeni presenti nel cavo orale quali streptoccochi e lactobacilli?

In un articolo pubblicato sull’ Australian Dental Journal di giugno 2015 di Evans si cerca di dar risposta proprio a questa domanda. Gli autori hanno coltivato su agar colonie batteriche di Streptococco mutans, Streptococco sanguis e Lactobacillus acidophilis, e le hanno messe a contatto con i seguenti collutori: Colgate Savacol® (Colgate Palmolive Pty Ltd, Sydney, Australia contenente clorexidina ), Colgate Neutrafluor®220 (Colgate Palmolive Pty Ltd contenente sodio fluoruro), Betadine®(Sanofi-aventis, Virginia, Australia contenente iodopovidone), Cepacol®(Bayer Healthcare, Sydney, Australia contenente cetilpiridinio cloruro), Listerine® Zero (Johnson & Johnson Pty Ltd, Melbourne Australia contenente olii essenziali) e Milton (Procter & Gamble, Cincinnati, USA contenente ipoclorito di sodio). Hanno poi analizzato l’eventuale inibizione della crescita batterica nelle varie colonie considerate. I risultati ottenuti dagli autori sono stati i seguenti: i collutori commerciali contenenti clorexidina gluconato (0,2%), cloruro di cetilpiridinio (0,05%) e fluoruro di sodio (0,05%) hanno prodotto inibizione della crescita statisticamente simili per S. mutans, S. sanguinis e L. acidophilus (con aloni di inibizione che variano da 7.56 ± 0.52 mm a 7,39 ± 0,53 millimetri, 17,44 ± 0,94 millimetri a 18.31 ± 0,62 millimetri e 8,61 ± 1,43-8,67 ± 1,43 millimetri, rispettivamente, p> 0,05). La clorexidina ha prodotto il maggior grado di inibizione della crescita media di S. sanguinis e S. mutans, rispetto a tutti gli altri collutori testati (p <0.01). Le concentrazioni minime che hanno garantito l’inibizione contro S. mutans si sono dimostrate essere per la clorexidina gluconato allo 0,005% (peso / volume), per il cetilpiridinio cloruro allo 0,01% (peso / volume), per lo iodopovidone al 10% (peso / volume) e per l’ipoclorito di sodio allo 0,5% (vol / vol). Nei bambini di età inferiore ai 6 anni, in cui i collutori non sono molto indicati ,questi agenti antisettici possono essere formulati per esempio come gel o aggiunti ai dentifrici in modo da poter essere un ausilio maggiore per la rimozione della placca batterica durante la fase di spazzolamento.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

– Law VSeow WKTownsend GFactors influencing oral colonization of mutans streptococci in young childrenAust Dent J 2007

– Plonka KAPukallus MLBarnett AGet alA longitudinal case-control study of caries development from birth to 36 monthsCaries Res 2013

– Ribeiro LGHashizume LNMaltz MThe effect of different formulations of chlorhexidine in reducing levels of mutans streptococci in the oral cavity: a systematic review of the literatureJ Dent 2007;35:359370.

– Tam AShemesh MWormser USintov ASteinberg DEffect of different iodine formulations on the expression and activity of Streptococcus mutans glucosyltransferase and fructosyltransferase in biofilm and planktonic environmentsJ Antimicrob Chemother 2006;57:865871

– Ayad FPrado RMateo LRet alA comparative investigation to evaluate the clinical efficacy of an alcohol-free CPC-containing mouthwash as compared to a control mouthwash in controlling dental plaque and gingivitis: a six-month clinical study on adults in San JoseCosta Rica. J Clin Dent 2011;22:204212.

– Williams MIThe antibacterial and antiplaque effectiveness of mouthwashes containing cetylpyridinium chloride with and without alcohol in improving gingival healthJ Clin Dent 2011;22:179182.

– Ouhayoun JPPenetrating the plaque biofilm: impact of essential oil mouthwashJ Clin Periodontol 2003;30 Suppl 5:1012.

– A Evans, SJ Leishman, LJ WalshWK Seow; Inhibitory effects of antiseptic mouthrinses on Streptococcus mutans, Streptococcus sanguinis and Lactobacillus acidophilus : Australian Dental JournalVolume 60, Issue 2, 247-254, giugno 2015